
Mai fischi furono tanto meritati. Il Napoli che non va oltre lo 0-0 contro l'Utrecht è troppo brutto per essere vero, una non-squadra capace di sbagliare di tutto e anche di più. Ancora una volta è Morgan De Sanctis a togliere le castagne dal fuoco, ma c'è da ringraziare solo la scarsa vena realizzativa degli attaccanti olandesi se alla fine non sono 0 i punti in classifica. I motivi sono da ricercare innanzitutto in una condizione fisica ancora precaria. Magari il lavoro svolto quest'estate è stato programmato per uscire alla distanza, magari c'è da assimilare ancora il meccanismo del giocare ogni tre giorni. Fatto sta che anche a occhi bendati ci si sarebbe accorti che gli olandesi erano onnipresenti in ogni zona del campo, riuscendo anche a ripartire con lucidità, mentre gli azzurri sembravano vagare in lungo e in largo in cerca di un briciolo di geometrie. Solo all'inizio, con un paio di buone giocate di Sosa, e alla fine, con l'ingresso di Hamsik e Maggio, s'è intravisto qualcosa che somigliasse ad un'azione ben imbastita, ma poi erano guai costanti per la difesa quando l'Utrecht impostava il contropiede. Ecco forse è proprio il reparto arretrato ad avere maggiori difficoltà, dando l'impressione che ogni azione avversaria possa tramutarsi in pericoli per la porta di De Sanctis. Il turn-over attuato da Mazzarri, con Santacroce e Aronica al posto di Campagnaro e Grava, ha dato la stessa impressione di vulnerabilità del match contro il Bari. Sull'out di destra poi Zuniga sembra la brutta copia del giocatore che era sembrato tra i più in palla nel ritiro estivo. Stesso discorso vale per Lavezzi. Per questo l'unica attenuante possibile è che le gambe non siano ancora in grado di supportare un carico fisico e mentale così intenso, ma purtroppo non c'è tempo per chiacchiere e ipotesi. Il calendario dice posticipo a Genova domenica contro la Samp, Chievo in casa mercoledì per il turno infrasettimanale, e infine le due trasferte a Cesena e a Bucarest. Spetterà dunque a Mazzarri e al suo staff trovare il bandolo della matassa, e se qualcuno dei big dovrà riposarsi ben venga. Il Sosa visto ieri e un Yebda ben integrato possono costituire delle valide alternative. Il gioco poi sarà una naturale conseguenza di una ritrovata brillantezza fisica.
sono d'accordo con te anke x il fatto ke alcuni giocatori nn sono stati inseriti nel proprio ruolo .
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